Sono sempre stata una persona attiva e per molti anni non avevo mai pensato che le mie gambe potessero nascondere qualcosa di diverso da una semplice caratteristica del mio corpo.
Dopo le gravidanze ho iniziato però a notare cambiamenti più marcati. In un periodo particolarmente stressante sono comparsi anche disturbi che non riuscivo più a ignorare. Ho provato a riprendere movimento, alimentazione più organizzata e varie routine, ma senza ritrovare l’equilibrio che cercavo.
Quando sono arrivati dolori più forti, non soltanto alle gambe ma anche alle braccia, ho deciso di approfondire. Da lì è iniziato il percorso che mi ha portata alla diagnosi.
Oggi sto ancora cercando ciò che funziona meglio per me. Camminare e alcune attività dolci mi fanno sentire bene, ma la parte più difficile è accettare che non esista una formula identica per tutte.
Il mio obiettivo, più che inseguire la perfezione, è trovare un equilibrio che riesca davvero a vivere nel tempo.